Elianto ha scritto:
Invece dare della muffa, o del lombrico, oltre ad essere totalmente fuori da qualsiasi tipo di giornalismo, è anche vilipendio.
Un giornalista che invece di far domande a qualcuno è ospitato per rispondere a delle domande in quel momento non sta facendo esattamente il giornalista ma qualcosa di diverso. Credo che per giustificare alcuni compensi erogati con denaro pubblico si siano inventati il sostantivo aulico di "opinionista".
Sul reato di vilipendio rimango del mio parere perchè oggetto di tutela è il simbolo, l'istituzione, e non la persona che in quel momento riveste la carica. In ogni caso riporto gli articoli del codice penale che lo prevedono:
Art. 290 Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate
Chiunque pubblicamente vilipende la Repubblica, le assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo, o la Corte costituzionale, o l'ordine giudiziario e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La stessa pena si applica a chi pubblicamente vilipende le Forze armate dello Stato o quelle della liberazione. Articolo cosi' modificato dalla L. 30 luglio 1957, n. 655.
Art. 291 Vilipendio alla nazione italiana
Chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana e' punito con la reclusione da uno a tre anni.
Art. 292 Vilipendio alla bandiera o ad altro emblema dello Stato
Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale.
Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni.
Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali.
Articolo così modificato dalla L. 25 gennaio 2006.