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Nunzio Calò
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Oggetto del messaggio: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: domenica 25 maggio 2008, 10:41 |
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Iscritto il: sabato 17 maggio 2008, 23:09 Messaggi: 76 Localit : Corato
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Venerdì 30 maggio 2008, con inizio alle ore 18,00, presso la Scuola Media De Gasperi, l'ASL BA (leggasi l'indispensabile - per noi - dott.ssa Ceglie), il Comitato per il Coordinamento dei Genitori dei Diversamente Abili, il Centro di Volontariato San Nicola di Andria e il Comune di Corato, organizzano un incontro sul tema Sport e Disabilità. Non sarebbe male partecipare e prendere possibilmente la parola per illustrare alle "autorità" che interverranno come la pensiamo (ammesso che qualcosa la pensiamo) sul tema. Dovete sapere infatti che i sindaci e gli assessori (e ahimè alcune volta anche i dirigenti) non "nascono imparati", soprattutto se fino all'altro ieri hanno fatto altro e se non hanno nessuno che li guidi negli oscuri meandri di quella singolare materia che è la disabilità. Per cui... inizieremo a chiedere, per esempio, quanto intendano stanziare allo scopo nel piano esecutivo di gestione 2009.
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Maestro_Molly
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Oggetto del messaggio: Re: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: lunedì 26 maggio 2008, 11:34 |
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Iscritto il: martedì 13 maggio 2008, 10:39 Messaggi: 23 Localit : http://myspace.com/antoniomolinini
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per disabilità si intende una qualunque forma di invaidità, o esattamente personè con una diversa abilità?
intendo dire, sport per gente costretta su sedie a rotelle o simili disfunzioni di arti o semplicemente anche chi ha un artrite reumatoide, una sclerosi non avanzata o una portatore di trapianto di vario genere?
è importante saperlo.
_________________ -- Antonio Molinini Arrangiatore Compositore Strumentista
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Nunzio Calò
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Oggetto del messaggio: Re: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: lunedì 26 maggio 2008, 23:06 |
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Iscritto il: sabato 17 maggio 2008, 23:09 Messaggi: 76 Localit : Corato
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Chiedo scusa per l'errore commesso: l'appuntamento è presso la Scuola Media Imbriani. Non ho capito bene la domanda di Maestro_Molly e mi piacerebbe che precisasse qual è la questione che intende approfondire. Vi sono delle tabelle (approvate con decreto ministeriale del 5 febbraio 1992, ... vado a memoria), che in qualche modo ricalcano una classificazioine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che individuano una serie di patologie indicandone la percentuale di invalidità (intesa come riduzione della generica capacità di lavorare) che esse comportano. Per cui il primo passaggio da compiere sarebbe cercare di capire se un'artride reumatoide (per rifarmi all'esempio citato) comporta una riduzione della capacità lavorativa o meno. Poi, poichè le patologie (fisiche, psichiche e sensoriali) possono comportare una diversa percentuale di invalidità, che a volte è tale da compromettere addirittura l'autonomia dell'individuo, bisognerebbe capire quando le federazioni ritengano una persona "abbastanza disabile" da poter concorrere nelle specifiche categorie senza avere un vantaggio iniziale rispetto agli altri. E mentre sono sufficientemente esperto nel primo caso (definizione astratta di invalidità e handicap), ammetto una certa ignoranza nel secondo caso. Per questo motivo cercherò di partecipare al convegno poichè ci sarà un rappresentante del Comitato Paraolimpico (se ho letto bene). Per cui spero intimamente che sindaco e assessore si limitino ai saluti di rito! Concludo il mio intervento evidenziando che in Italia, in effetti, non esiste una definizione di disabilità ma due diverse definizioni, una di invalidità e l'altra di handicap, che il legislatore continua a tener distinte riferendole la prima, come detto, alla riduzione della capacità lavorativa, la seconda allo svantaggio sociale che una certa patologia comporta. Concetti che, evidentemente, non sono correlati. O non riescono a correlare... con risultati a volte ridicoli!
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Maestro_Molly
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Oggetto del messaggio: Re: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: giovedì 29 maggio 2008, 17:23 |
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Iscritto il: martedì 13 maggio 2008, 10:39 Messaggi: 23 Localit : http://myspace.com/antoniomolinini
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hai colto in pieno il mio problema, che in un certo senso voleva quasi essere una provocazione.
La mia domanda è: invalido vuol dire necessariamente paralitico, ovvero visibilmente impedito per lo sport e quindi classificabile nel settore delle paraolimpiadi e menate simili, o portatore (ad esempio) di artrite reumatoide, per cui persona visibilmente normale, cone meno disagi sociali, ma con evidenti problemi di manualità e deambulazione? (posto che l'artrite reumatoide ha più stadi nel suo decorso e non sempre si presenta con ognuno di essi, ma ha più forme differenti da caso a caso e da soggetto a soggetto?)
questa domanda la faccio perchè esistono invalidi che, a parità di percentuale, ipotizziamo il famoso 74%, sono completamente diversi e giammai collocabili sullo stesso campo sportivo. Il cosiddetto paralitico, paraplegico e sue varianti, spesso ha la stessa percentuale di una persona non vedente (o quasi), di una persona che ha subito trapianto o è in dialisi, di una persona con una lieve forma di distrofia muscolare che non può regredire, ma che non è ancora in quello stadio avanzato che ne fa (non vogliatemene, per l'orribile espressione) un relitto umano.
spesso chi soffre di una forma di invalidità meno visibile, (meno cruda all'impatto e all'apparenza) ma cmq inficiante per le proprie capacità, vive una doppia sofferenza. Quella della sua malattia e di ciò che comporta in termini di problematiche psicofisiche (forza, energia, diete, farmaci, interventi, capacità, collocabilità all'impiego) e quello di sembrare anche "normale".
oltre al danno, dunque, la beffa di non essere ritenuti invalidi quanto chi lo è "palesemente".
anche gli invalidi hanno bisogno di credibilità e mi piacerebbe che anche gli invalidi più "belli esteticamente", con tutto il malloppo che hanno dentro, potessero partecipare a certe manifestazioni sportive anche se magari hanno tutte e due le gambe funzionanti. E, credetemi, sapranno esprimere altrettanto disagio, come altrettanta vitalità.
baci a tutti!
_________________ -- Antonio Molinini Arrangiatore Compositore Strumentista
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Nunzio Calò
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Oggetto del messaggio: Re: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: giovedì 29 maggio 2008, 23:43 |
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Iscritto il: sabato 17 maggio 2008, 23:09 Messaggi: 76 Localit : Corato
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Dunque: 1) concordo sulla circostanza che alcune disabilità non si vedono, e non solo per la natura stessa delle patologie e delle condizioni che le causano, ma anche per la dignità di chi le porta; sicuramente un malato di cuore è difficilmente percepibile, ma è anche vero che vi sono delle persone fortemente penalizzate che non fanno pesare agli interlocutori il loro stato; 2) la normativa italiana ritiene invalidi anche i malati di cuore (per rimanere all'esempio fatto e con tutte le agevolazioni che ne conseguono) non avendo riguardo al fatto che esse siano o meno percepibili a occhio nudo. Anzi: poichè si tratta di riduzione della capacità lavorativa, con molta probabilità la percentuale di invalidità di un malato di cuore sarà più alta di quella di una persona che, per esempio, abbia un braccio amputato; 3) ha ragione anche Maestro_Molly quando sostiene che in alcuni casi al danno della disabilità si aggiunge la beffa di non essere ritenuto tale. Un po' di giorni fa sono stato quasi costretto (conoscendone i retroscena) a intervenire sulla gazzetta del mezzogiorno (con una lettera al Direttore) dopo una serie di articoli in cui, stupidamente (e con uno scopo subdolo), ci si lamentava di SUV con contrassegno da cui scendevano persona "apparentemente" normodotate (!); 4) per quanto riguarda l'abbinamento con lo sport credo che innanzitutto occorra capire se l'attività sportiva possa o meno essere pericolosa per il disabile: un malato di cuore (ancora lui) difficilmente potrà sottoporsi agli sforzi causati da un'attività sportiva; 5) penso, poi, che non rilevi neppure per le federazioni la circostanza che una disabilità sia o meno evidente: i ciechi che giocano a calcio appaiono del tutto "normali" e nelle movenze sono esteticamente migliori dei protagonisti delle tante partite fra scapoli e ammogliati (o, se si preferisce, a mo' di sfottò, fra musicisti  e dipendenti comunali  ); 6) e allora rimangono irrisolti due tipi di problemi (che speriamo possano essere affrontati domani): il primo, a cui si è già fatto cenno, è: chi decide che una persona sia tanto disabile da poter partecipare, senza essere avvantaggiato, a una disciplina per disabili? E la circostanza è ancora più complessa per le disabilità di tipo psichico: esistono infatti campionati di discipline, per es. nuoto, per persone con ritardo mentale (che, nel senso comune, appare la cosa più difficile da misurare). Il secondo problema irrisolto è: su quali basi sono decise le discipline sportive per disabili e, in astratto, le patologie che un atleta deve possedere per partecipare? 7) e mi è venuta in mente un'altra considerazione (o un'altra suggestione): Pistorius combatte per partecipare alle Olimpiadi dei normodotati; ma avrebbe titolo a partecipare a una gara con altleti disabili senza arti inferiori che invece utilizzano la carrozzella? Mi chiedo, cioè, se rileva il fatto di essere senza arti inferiori o la circostanza di essere in carrozzella per quel tipo di disciplina. Insomma c'è tutto un mondo che sarebbe interessante approfondire ... e integrare  .
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Maestro_Molly
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Oggetto del messaggio: Re: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: venerdì 30 maggio 2008, 11:04 |
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Iscritto il: martedì 13 maggio 2008, 10:39 Messaggi: 23 Localit : http://myspace.com/antoniomolinini
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tu ci sarai oggi? io sto pieno pieno di lavoro ma non mi dispiacerebbe fare un salto...
_________________ -- Antonio Molinini Arrangiatore Compositore Strumentista
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Nunzio Calò
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Oggetto del messaggio: Re: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: venerdì 30 maggio 2008, 11:33 |
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Iscritto il: sabato 17 maggio 2008, 23:09 Messaggi: 76 Localit : Corato
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Spero di si! L'intenzione è quella! Per cui, se non succedono inconvenienti...
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Nunzio Calò
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Oggetto del messaggio: Re: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: sabato 31 maggio 2008, 0:05 |
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Iscritto il: sabato 17 maggio 2008, 23:09 Messaggi: 76 Localit : Corato
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Io ci sono stato. Purtroppo sono arrivato quando il primo relatore, un atleta disabile, aveva appena iniziato a parlare e quindi ho capito solo il suo nome (Gigi) e non il suo cognome. Gigi ha parlato, naturalmente, della sua esperienza, del fatto che lo sport gli abbia dato nuova forza, maggior vigore e soprattutto una diversa e più accentuata stima di se stesso. Ha introdotto il tema del giorno e cioè la costituzione, in seno all'associazione di Vincenzo Biancolillo (che moderava) di un gruppo di lavoro costituito da specialisti con il compito di avviare bimbi/ragazzi disabili allo sport (ottima cosa Vincenzo). Poi la parola è passata al Prof. Rossano, presidente della sezione provinciale barese del CIP (Comitato Parolimpico Italiano). Qui devo innanzitutto precisare che il CIP NON E' UN'ASSOCIAZIONE; si tratta di un ente pubblico (Vi chiederete: perchè ce lo dice, lo sappiamo già. E mica sono tutti come Voi)! Il Prof. Rossano, visibilmente emozionato, è la tipica persona che bada più ai fatti e non ai convegni... ma oggi gli toccava, perchè a volte essere presente ed esporre due concetti può avere una particolare efficiacia rispetto allo stare sempre silenziosamente ... "nei ghetti" (questa la capisce solo la Dott.ssa Ceglie). Credo sia persona molto competente; a lui ho cercato di porre le domande relative ai nostri dubbi e ha risposto prima ancora che finissi di parlare; ha capito subito dove volevo andare a parare. Non c'era il tempo per approfondire ma sostanzialmente si può affermare che vi è stata a monte (da parte di organi federali) una individuazione astratta di tutte le discipline che potessero essere svolte anche da persone disabili. Poi si cerca di creare delle categorie (o delle classificazioni) per atleti nelle medesime condizioni. Vi sono poi equipe di medici federali che, documentazione sanitaria alla mano, assegnano l'atleta della specifica disciplina a questa o quella categoria. Io credo, però, che si dia per scontata, da parte degli esperti, una circostanza: disabile è diverso dall'essere malato! Non rileva, cioè, la patologia che ha portato alla particolare disabilità ma la condizione di svantaggio di per se stessa. A specifica richiesta ha risposto che Pistorius ha titolo a partecipare anche a una particolare disciplina parolimpica. Dopo una breve divagazione su argomenti estemporanei in cui si è affermato tutto e il contrario di tutto da parte del sindaco, intervenuto in ritardo e venuto a mancare subito dopo il suo intervento (una sorta di LIFO vivente che perde sempre l'occasione di ascoltare cosa hanno da dire gli altri), la parola è passata a due medici che hanno affrontato aspetti tecnici molto complessi che non sono riuscito a comprendere pienamente. Almeno il primo intervento, ritengo, era fuori luogo. Incredibilmente, prima di dare la parola all'assessore intervenuto, fuori programma, complice una soffiata di tal Aldo Tarricone (pubblicamente ringraziato per ciò), è stato concesso di interevnire a una operatrice Shiatsu di quel di Bisceglie, la signora o signorina Enrica Padalino che, complice un lettore d'eccezione come Vincenzo Biancolillo, ha illustrato agli astanti tecniche di "Tai Chi Chuan". Della signora o signorina posseggo il numero di cellulare che offro in cambio di un caffè in un bar a Vostro piacimento! Poi l'assessore, anzichè attenersi saggiamente ai propri limiti (che tutti gli riconosciamo) ha deciso (complice anche qualche briefing mattutino con quei buontemponi dei servizi sociali da cui deve aver attinto concetti) di percorrere gli oscuri meandri di strade che non conosce. Ed è successo un putiferio! Di cui non Vi racconto perchè so che siete persone a cui queste cose non interessano  . Sappiate però che egli ha esordito con le seguenti e lapidarie parole: "io vorrei mettere una pietra ferma su questo argomento". Io, quando si parla di pietre, penso subito alle rotonde e alla circostanza che esse siano ingenuamente ritenute da qualcuno manufatti provvisori. E' inutile, sono edili dentro! C'è poco da fare!
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Nunzio Calò
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Oggetto del messaggio: Re: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: martedì 3 giugno 2008, 0:00 |
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Iscritto il: sabato 17 maggio 2008, 23:09 Messaggi: 76 Localit : Corato
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Tratto da CoratoLive: Vorrei sottolineare qualche aspetto dell’iniziativa cui ho partecipato come spettatore. Mi è sembrato innanzitutto che il convegno non abbia avuto semplicemente (per modo di dire) lo scopo di “ridefinire la figura del diversamente abile” ma quello più pragmatico di evidenziare la costituzione di un gruppo di lavoro, in seno al CGDA, di specialisti con il compito di avviare allo sport (adattato, come dice giustamente Gigi) i nostri bimbi/ragazzi disabili. Purtroppo il tema, vuoi per un intervento non esattamente appropriato del nostro sindaco (giunto in ritardo e occupato da altri impegni che non gli hanno consentito di rimanere fino al termine), vuoi per un intervento (che doveva essere conclusivo) sufficientemente incauto dell’assessore, si è perso per strada. In particolare il primo ha avuto, fra le altre, e come giustamente è riportato nell’articolo, parole di lamentela sul fatto che ci siano sul territorio troppe (almeno a Suo modo di pensare) associazioni che si occupano di disabili. Per poi ammettere candidamente che Egli non si è mai rifiutato di partecipare alle loro iniziative (che di per se è ottimo incentivo a crearne di altre). A onor del vero non è il numero delle associazioni il problema ma semmai la loro qualità. E’ allora auspicabile che l’Amministrazione sia fortemente selettiva nei confronti delle iniziative proposte ovvero, ancora meglio, sia essa stessa a organizzare un ventaglio di iniziative da proporre a terzi (non necessariamente associazioni ma anche istituzioni come potrebbe essere la stessa ASL, che probabilmente è l’ente che meglio conosce la situazione sociale di cui si parlava, o lo stesso Comitato Parolimpico). In estrema ipotesi si potrebbe pensare a un Comune che dialoga (nel senso di riservare anche delle risorse) direttamente con il disabile (come ha fatto la Regione in questi ultimi tempi con il SAX, con l’assegno di cura, ecc… cercando però di non commettere gli stessi errori). Il ragionamento dell’assessore partiva invece da un presupposto sbagliato, e cioè che il suo ruolo di quella sera fosse quello di porgere alla platea “provocazioni” (a cui non abbiamo saputo assolutamente resistere). Valgono per l’assessore (a cui va riconosciuto il merito di essere comunque presente e di essere predisposto all’ascolto) le considerazioni già fatte sopra e il suggerimento che il Suo ruolo istituzionale non è quello di provocare ma quello di raccogliere provocazioni altrui e comprendere qual è il problema da affrontare con le risorse della collettività. E siccome non vorrei neppure io dimenticarmi del tema principale dell’iniziativa, credo di fare cosa gradita nel riferire che nel corso dell’incontro è stata fornita la mail dell’insegnante che ha il compito di raccogliere le adesioni degli specialisti al gruppo di lavoro: michele.scarnera@istruzione.it.
Nunzio Calò
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Maestro_Molly
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Oggetto del messaggio: Re: Venerdì 30 maggio 2008 ore 18,00 - Sport e disabilità Inviato: martedì 3 giugno 2008, 9:54 |
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Iscritto il: martedì 13 maggio 2008, 10:39 Messaggi: 23 Localit : http://myspace.com/antoniomolinini
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Be, a Corato è un classico che accadano queste cose  cmq la cosa importante è che sei riuscito a darmi una risposta precisa a quella che era stata la mia domanda iniziale. ovvero se mai un trapiantato renale potrà giocare a calcio almeno con altri 21 trapiantati renali mostrando tutte le sue velleità tragicomiche 
_________________ -- Antonio Molinini Arrangiatore Compositore Strumentista
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