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Area sotto stretto controllo di Kaiser ver 2.0Non è facile, per qualsiasi governo sieda a Palazzo Chigi, andare contro il “cartello” delle banche. Ci ha provato senza successo quel grand’uomo di Bersani nella precedente legislatura con i tentativi di rendere attuabile la portabilità dei mutui bancari, ci ha provato timidamente il governo del PDL nel primo Consiglio dei Ministri di Napoli del 21 maggio scorso.
In entrambi i casi è un bluff.
Nel primo, quello relativo alle liberalizzazioni, il progetto di Bersani ha fallito clamorosamente. Quella che doveva essere la “svolta” a favore dei clienti mutuati si è rivelata in fatti una vera e propria debàcle. Frutto sopratutto dell’ostracismo con cui le banche si sono isolate dal voler rispettare le leggi (cunfuse, vero) con cui Bersani ci ha liberato di vari fardelli… dai costi di ricarica sulla telefonia, agli attestati di rischio da elemosinare alle compagnie di assicurazione. Peccato. Sarebbe stato bello
prendere per le palle gli impiegati bancari come si fa per i customer care di Vodafone e minacciarli di cambiare banca dall’oggi al domani, per poi vederli strisciare e supplicare di rimanere con un taglio netto dello spread… oddio, negli ultimi mesi era anche in parte possibile, salvo poi dover rifare un atto notarile che stipulava il mutuo con la nuova banca che ti bruciava in un colpo solo il risparmio che si aveva cambiando Istituto. Ultimamente invece le banche ti venivano incontro porponendoti la rinegoziazione gratuita del mutuo, dal tasso variabile al tasso fisso. Certo non hai spese di sorta perchè comunque è un operazione “interna” e quindi con una carta privata tra te e la banca sancisci il passaggio di tasso. Ma a guadagnarci è comunque la banca, che si assicura per i tuoi restanti anni di mutuo un tasso fisso al di sopra della media di 3 anni fa.
Nel secondo caso, invece, quello di 2 giorni fa (21 maggio), si cerca di far passare per nuovo e innovativo, un qualcosa che esiste già da anni. Il mutuo con rata fissa e durata variabile indicizzato comunque al tasso variabile… niente di più. Un prodotto che quando ho stipualto il mio mutuo, la CREDEM proponevà già… paghi sempre 700 euro di rata, per i tuoi 15 anni, poi alla fine si calcolano gli interessi che dovevi in più e ti danno altro 2 anni di rate, praticamente
UN INCUBO!