dunque, li metto in ordine non di classifica di gradimento, ma di come mi vengono in mente. probabilmente in alcuni casi la posizione combacia anche col gradimento, ma non ci metterei la mano sul fuoco che questo avvenga con tutti e per tutti.
ps. mi rendo conto che i 10 titoli da me scelti per la classifica sono solo 10 fra i 100 preferiti, che a loro volta sono 100 fra i 10000 presenti nella mia immensa audioteca.
Per cui trovo riduttivo dire che questi siano i miei preferiti, poichè ho dovuto escludere cose al pari di queste che gradisco altrettanto e che avrei incluso volentieri.
1. Boris Berezowsky - Sergej Rachamninov collection: Piano concerto n.2 e n.3
2. Elio e le sotrie tese - Eat the phikis
3. Giorgia - greatest hits
4. George Benson - BBBB (non ricordo esattamente il titolo, dev'essere qualcosa tipo Big Benson Boss Band)
5. Boston Pop Orchestra & John Williams: Christms with
6. Jamiroquai: travelling without moving
7. La banda degli onesti: totò jazz
8. Gigi D'alessio - quando la mia vita cambierà
9. Eart wind & fire: let's groove
10. Marchio Bossa - Italian lounge music
diciamo che è molto strano, almeno agli occhi di chi legge e non sa come io sia fatto, che io possa passare da rachmaninov a gigi d'alessio con cotanta scioltezza e disinvoltura nel giro di soli 7 righi
ma che vuoi fare... il vero musicista è duttile, aperto, ma anche estremamente selettivo, critico, analitico, ma mai deve farsi trascinare dal pregiudizio, dal luogo comune, dalla gente.
Il bravo musicista deve essere capace con la massima spontaneità di coordinare le tre cose fondamentali che servono per fare e ascoltare buona e vera musica: cuore, orecchio e cervello.
in una parola il gusto, il senso estetico e il culto del bello, che in questo frorum ho già nominato 12 volte stracciandovi i maroni alla grande, non guardano al nome dell'artista o alla sua provenienza culturale e geografica, politica, sociale, ritmica o etnica.
Guardano solo che la musica sia musica, la piuttura pittura, la scultura scultura, e il riso patate e cozze, riso patate e cozze.
ogni forma di strumentalizzazione e divianza delle suddette forme d'arte (sì, anche saper cucinare è una forma d'arte) è pura violenza verso l'intelligenza umana, nonchè equivalente a snaturare l'uomo dai veri significati e significanti artistici, sintattici e semantici della musica (o delle altre arti) e infine assimilabile ad un grande crimine verso l'umanità.
ascoltate la musica, non i millantatori che spacciano triadi maggiori o minori per immortali capolavori!